martedì 27 marzo 2007

M° Yasuno, come non capire niente e godere lo stesso.




Lunedi sono tornato all'Hombu Dojo con Andrea, abbiamo assistito alla lezione del M° Toriumi e poi ci siamo cambiati per la lezione del M° Yasuno. Come dice un italiano che vive qua da quasi 30 anni e che ha praticato a lungo con Chiba parlando del suo ingresso prima della lezione, l'atmosfera è subito cambiata. Yasuno è stato allievo di Yamaguchi e come mi hanno detto prima della lezione, terrorizzandomi, aveva fama di essere abbastanza duro tanto da averne "infortunati" alcuni anche se adesso sembra si sia calmato. Lo spero vivamente.
Dopo il riscaldamento la lezione entra subito nel vivo, Yasuno chiama il suo uke ed inizia farlo trottare...ma io non capisco assolutamente di quale tecnica stiamo parlando ! i suoi movimenti sembrano al limite del continuo disequilibrio, non sembra mai composto ma dà una grande sensazione di solidità e sicurezza.
Il mio partner è una ragazza francese nera (tissieriana di sicuro), anche lei con qualche dan sulla cintura, minuta ed energica. Sin dall'inizio mi dà del filo da torcere in termini di intensità, peserà non più di 50 Kg contro i miei bei 90. Si rialza come una molla ogni volta ed io esaurisco le mie 4 tecniche in un amen e sotto come uke. Passo la prima mezz'ora a cercare di capire cosa vuole dirmi nella pratica, rigorosamente senza parole va da sè, sino a che mi vengono in mente le lezioni fatte dal M° Dessì a Milano ed inizio ad utilizzare quelli che lui, seguendo Tissier, chiama "codici" e riesco a migliorare l'intesa con lei. Sguardo, contatto mantenuto sino dove possibile con Tori ad di là dell'efficacia della sua azione, ricerca continua della stabilità mentre si è sotto la pressione della tecnica, nello spirito del "cedere senza rinunciare"...ecco sembra più difficile spiegarlo che farlo, ma la pratica è migliorata.
Dalla parte del M° invece buio profondo per me. Nel mostrare le tecniche non fà MAI due volte
due volte la stessa cosa, ecco per chè sul forum di Aikido l'ho chiamato Aikido free-style, non era irrispettoso, solo ai miei occhi tutto questo è nuovo. La cosa che vedo è che la sua attenzione alla condizione "dinamica" del suo uke è continua e feroce, appena si apre lo spiraglio...baam ! uke vola.

Finalmente mostra quello che mi sembra iriminage da katatedori, sottolineando con il bokken le varie possibili entrate sull'attacco. A volte entra solo di un pelo e rimbalza via uke direttamente, o lo taglia kesagiri destabizzandolo per poi fare quello che vuole...niente che non avessi visto già prima, ma mai così !
Sull'iriminage faccio qualche prova, di pura imitazione, ma poi decido di lasciar stare e faccio la tecnica in modo semplice come la conosco, inutile mettersi a correre, sono qui per un corso principianti io :-)...poi Yasuno, tanto per non smentirsi, fà un bel labbrone livido al suo uke con il bokken.

La lezione finisce bene, a parte il fatto che la ragazza nella chiacchierata finale mi fà - Are you Russian ? - e che diamine ! qui nessuno, e dico nessuno, mi prende per italiano...quasi quasi mi offendo: americano, tedesco, russo, francese, mah...adesso esco e vado a prendermi una tinta per capelli testa di moro strong e vediamo un pò che succede.
Scherzi a parte, dopo la lezione sono andato da Andrea a chiedergli come gli era sembrata la lezione: si è divertito molto, mi ha detto di aver apprezzato il lavoro sul "prendere" il centro di Yasuno ( ah! era quello ) e di avere preso dalla lezione molti particolari interessanti per lui. Di fronte alle mie difficoltà mi ha detto che questa era una lezione sui principi e non sulle tecniche.
Bene così allora, mercoledì ci aspetta Endo Sensei...

4 commenti:

grazia ha detto...

ma ciaooooo!

così lontani e così vicini, evvvviava i blogs!
che belli i resoconti cha hai fatto Simone..appena ho un pò di tempo li leggo tutti, promesso!
tecnicamente ci siamo, un pò spenti i colori del template..io cambierei qualosa.
se mi passi nella mail le specifiche per entrare, questo we ci passo un pò di tempo.

continuate ad aggiornare!
ciao Rossana, ciao Simone


abbracci/a marzo/passa l'inverno
(famoso aiku milanese)

Grazia

Andrea ha detto...

Queste sono lezioni preziose che vanno al di la del tecnicismo e delle tecniche. Si lavora sui princìpi: prendere il centro, squilibrare il centro, premere sul centro, rubare il tempo, prendere il tempo, anticipare.
Di tutto questo in Italia non si vede più nulla.
Fatene tesoro.

Andrea ha detto...

Queste sono lezioni preziose che vanno al di la del tecnicismo e delle tecniche. Si lavora sui princìpi: prendere il centro, squilibrare il centro, premere sul centro, rubare il tempo, prendere il tempo anticipare.
Di tutto questo in Italia non si vede più nulla.
Fatene tesoro.

massimiliano ha detto...

ciao, sono massimiliano da lucca. Giusto per amor di cronaca, il partner con cui hai praticato si chiama Patricia Lucide, allieva del M° Alain Tendron di Montpellier. Moltooo brava !

Complimenti per il tuo blog ;-), molto utile ed interessante.

ciao