sabato 19 maggio 2007

44esima All Japan Aikido Demonstration




Cos'è questa foto ?

la piantina di una centrale nucleare giapponese, lo schema elettronico di un pc od un estratto da un manuale di ingegneria ?

Niente di tutto questo naturalmente, è il dettagliato programma per addetti ai lavori dell'All Aikido Japan Demonstration che si terrà il 26 Maggio al Nippon Budokan gentilmente fornitaci giovedi sera da Kanazawa sensei. Ma cominciamo dall'inizio: due giovedi fa durante la lezione del M° Kanazawa inaspettatamente ci siamo fermati 15 minuti prima della fine, Kanazawa ci ha fatto mettere in seiza ed ha cominciato a parlare e le uniche parole che ho capito sono state "embukai" e " Nippon Budokan" appunto. Ora chiunque pratichi o ami l'Aikido conosce questo appuntamento annuale, l'All Aikido Japan Demonstration , che si tiene a Tokyo: è uno delle manifestazioni più importanti per l'Aikido in Giappone ( e per la comunità aikidoistica nel mondo credo ).
Tutti i più importanti Maestri di Aikido fanno una dimostrazione del loro lavoro e va detto che i filmati che lì vengono girati sono tra i più conosciuti in Rete e hanno permesso a legioni di aiki-navigatori di dare un volto a M° di cui conoscevano solo il nome per sentito dire ma che non avevano mai visto in azione. E lo stesso vale per me, di video delle varie edizioni, siamo arrivati all 44esima, ne ho visti a pacchi in passato quindi si può immaginare come avessi già segnato sulla mia agenda questa data come una delle più importanti del mio viaggio in Giappone. L'apertura del Nippon Budokan è alle 12.00 ma avevo già programmato di essere lì 2 ore 2 prima, fornito di tutto quello che serve per godersi lo tutto lo spettacolo.
Perciò mentre Kanazawa parlava ho iniziato ad intuire qualcosa, ma quando ha rivolto delle domande a tutti uno per uno ho creduto di aver capito tutto. Probabilmente stava chiedendo la disponibilità degli studenti dell'Academy a fare una piccolo embukai durante la manifestazione. Ora, mentre Kanazawa faceva le sue domande, io mi sono guardato a lungo in faccia con Rossana scuotendo la testa. Non avevo nessuna voglia di fare alcuna dimostrazione, men che meno in quel giorno, volevo solo guardare il più possibile senza interferenze, così stavo cercando di farle capire che interrogata in merito doveva dire di no che non poteva.
Non mi sarei potuto sbagliare di più.
Quando è arrivato il mio turno, purtroppo sono il primo dei gaijin sul librone presenze, quell'impunito di Kanazawa mi ha guardato e...ha cominciato tranquillamente a parlare in giapponese ( lo sa benissimo che non capisco) al che ho semi-gridato "Hiromi kudasai !" chiamando la nostra compagna che parla inglese. Stavo per chiederle di dire che non potevo quando lei mi ha stoppato e mi ha tradotto la domanda del M° papale papale " Con chi vuoi fare l'embukai sabato prossimo ?"
Ah...la mia partecipazione, la partecipazione di tutti, era data per scontata. E mentre il Kanazawa mi fissava con sguardo interrogativo devo dire la verità non me la sono sentita dire di no ed escludermi dal gruppo, ho compreso che un mio rifiuto non sarebbe stato capito. Così Kanazawa ha detto un'altra cosa indicando Davide, il nostro compagno italiano, ed Hiromi mi ha detto che il M° suggeriva di fare coppia con lui perchè eravamo i più grossi, lui è quasi alto quasi 1.90. Ho detto "Ai" ( sono diventato bravissimo a dirlo) e morta lì. Dopodiche decise le coppie abbiamo iniziato a provare le tecniche da fare: ognuno di noi farà 2 volte o Ikkyo ( omote ed ura) o Shihonage ( omote ed ura) eppoi tutti 4 volte Irimi-nage. Questo succedeva la settimana scorsa, questo giovedi invece oltre a riprovare le tecniche, che saranno chiamate a voce stentorea dal capo-classe Matsudasan, abbiamo fatto anche le prove di coreografia ( sic!). L'entrata sul tatami, l'uscita, i saluti e così via. L'unica cosa interessante di queste prove è stata che dovendo muoversi tutti insieme ci siamo allenati su come riposizionarsi correttamente dopo aver eseguito la tecnica in modo da porgere la mano giusta per fare la successiva. Molti sono andati un po' in confusione, io mi sono trovato a mio agio perchè questo è uno di quei micro-lavori che faccio durante il keiko giornaliero, mantenere lo zanshin ed essere subito pronto per l'attacco di uke. A volte mi viene di immaginare come potrebbe essere un perfetto allenamento di Aikido. Dove tutti si muovono non tanto sincronizzati con gli altri, ma con il proprio partner, che si spostino in seiza sul tatami quando il M° chiama l'interruzione e praticando senza parlare ( ma con libertà di risata ) ...insomma mantenendo una concentrazione totale su tutto l'arco dell'allenamento senza sprecare nessun gesto che sia riscaldamento o la ricerca del partner con cui praticare o sistemarsi il gi...vabbé ognuno di noi ha le sue pippe ;-)
Comunque mentre tutti in fila divisi tra uomini e donne provavamo la camminata d'ingresso marciando all'unisono mi sono sentito troooppo giapponese. Oltretutto davanti a noi ci sarà un nostro compagno che terrà in alto il classico cartello con le nostre insegne. Più nippo di così si muore. Questo compagno che terrà il cartello però rappresenta bene però lo spirito con cui spesso si affrontano le cose in Giappone. Ha iniziato con noi il corso ma dopo 2 settimane si è rotto il piede durante un'escursione in montagna... nell'ultimo mese e mezzo si è presentato a TUTTE le lezioni, entra facendo un saluto stentato ( è ingessato) eppoi carponi si trascina in un angolo e si guarda tutta la lezione. Più mitori-geiko di così si muore...

Ciò che mi consola è che l'esibizione durerà 2 minuti solo e non è detto che poi non si possa rimanere a guardare il resto da una posizione migliore magari vicino ai tatami, questa sì sarebbe una bella cosa.


...e tutto sommato un giorno potrò dire "c'ero anch'io" qui, no ?

4 commenti:

Rossana ha detto...

Ora stai dormendo e ho appena letto il tuo post nuovo di zecca! saranno 5 minuti di stress per me, sappi che sbaglierò sicuramente qualcosa... non mi guardare male però !

Fabio ha detto...

che esperienza...bellissimo...poi se-quando torni mi dovrai mostrare tutta la coereografia...

Andrea ha detto...

Evvai Simone così cominci la vera sofferenza delle dimostrazioni che tutti ci attanaglia peggio degli esami!
A presto, credo che "ai" (si) si scriva "hai".

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)